Nel segno di Silvia — Ricerca, umanità e diritto ad una nuova normalità

Scritto il 19/01/2026

Razionale

L’incontro nasce per ricordare Silvia Foglino, ricercatrice appassionata e professionista sensibile, la cui esperienza umana e scientifica continua a ispirare chi crede in una sanità fondata sullo studio, la conoscenza e la competenza, insieme alla consapevolezza del valore umano della cura. La sua storia personale, segnata da un percorso di malattia affrontato con forza e lucidità, rappresenta un simbolo di impegno nella ricerca e di fiducia nel valore umano della cura.

Muovendo dal suo esempio, il convegno vuole promuovere una riflessione collettiva sul diritto all’oblio oncologico, riconosciuto oggi come un traguardo fondamentale nella tutela dei diritti delle persone che hanno superato la malattia. Parlare di oblio significa riconoscere la necessità di restituire pienamente ai pazienti guariti la possibilità di vivere senza lo stigma del passato, di riappropriarsi della propria identità, dei propri progetti e della propria normalità.

Accanto a questo, il tema dell’umanizzazione delle cure costituisce il filo conduttore dell’incontro: una prospettiva che richiama la centralità della persona, la cura delle relazioni, l’ascolto e l’accompagnamento, elementi essenziali per una medicina che sappia integrare scienza e umanità.

Obiettivo generale è quello di offrire un momento di confronto tra mondo clinico, ricerca, istituzioni e cittadini, per condividere esperienze, testimonianze e buone pratiche che rendano concreta una visione di sanità più giusta, accogliente e capace di guardare al futuro.

La giornata sarà un’occasione per trasformare la memoria in azione, affinché la ricerca e la cura continuino a camminare insieme verso una nuova normalità fatta di rispetto, consapevolezza e speranza.